Scegliere dove cenare su un’isola fa parte del viaggio. Si ha voglia di trovare un posto speciale, e guide come Gambero Rosso possono aiutarci a fare il primo passo: ci avvicinano a cucine che forse non conoscevamo. Una guida offre uno sguardo esterno, e questo ci aiuta.
Cosa dice la guida
Gambero Rosso ci assegna Due Forchette nell’edizione 2026 e ci dedica parole che ci fanno particolarmente piacere: «Il ristorante che mancava all’Isola d’Elba».
Ci piace leggerle come un benvenuto al nostro modo di cucinare e di accogliere chi si siede alla nostra tavola. Una proposta con una propria identità, che si aggiunge a tutto ciò che di buono l’Isola d’Elba già offre.


Cosa non dice
Un riconoscimento in una guida gastronomica non significa che un ristorante sia superiore agli altri della zona. E, naturalmente, non sostituisce il giudizio personale di chi viene a cena.
Racconta un momento. Il riconoscimento di una guida si riferisce a un’edizione precisa: è una valutazione di quel momento, che viene rinnovata a ogni nuova pubblicazione. Sta a noi continuare a esserne all’altezza.
Perché da Sentiero quel momento cambia ogni giorno
Non abbiamo un menù alla carta. Il menù prende forma seguendo la stagione, ciò che è disponibile quel giorno e quello che ci ispira al mattino. Per questo, se venite a cena adesso, a ottobre, non troverete le stesse proposte di giugno.
Il riconoscimento, quindi, non descrive una carta: non c’è una carta da descrivere. Parla di un modo di lavorare, che si traduce in tre elementi che chiunque può verificare. Venti ospiti per servizio. Due percorsi di degustazione, senza menù alla carta. E Ambra e Juan Carlos in sala, a raccontare ogni portata.
Perché una guida può suggerire dove vale la pena fermarsi. Ma il percorso lo costruiscono sempre chi si siede a tavola e chi c’è dietro ogni piatto. Volete vivere l’esperienza Sentiero? Siamo in Via Calata Italia, di fronte al porto di Portoferraio.