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Da Sentiero, la luce si riflette sull’acqua, il ritmo delle imbarcazioni scandisce il tempo e lo spazio si apre su una prospettiva unica.

Un punto di osservazione privilegiato, dove la storia purtroppo non è esposta, però rimane stratificata sotto le rocce e i tunnel ancora presenti.

Sentiero si trova affacciato sul centro storico di Portoferraio, direttamente sul porto mediceo, uno dei più rilevanti esempi di infrastruttura portuale fortificata chiamato forte saint cloud.

Il ristorante si inserisce in un contesto di straordinaria stratificazione storica, l’area su cui sorge è parte integrante del porto progettato nel XVI secolo sotto Cosimo I de’ Medici, concepito per garantire il controllo strategico dell’insenatura naturale e delle principali rotte marittime dell’Isola d’Elba.

Durante il periodo dell’esilio di Napoleone Bonaparte (1814–1815), Portoferraio acquisì un ruolo centrale nel Mediterraneo, trasformandosi in un importante centro politico e militare. In questi anni, Napoleone richiamò sull’isola i migliori ingegneri militari e civili, geografi francesi, con l’obiettivo di sviluppare un nuovo concetto strategico da applicare alle città fortificate europee.
Questa fase rappresenta ancora oggi una delle tracce più significative del governo francese sull’isola, e contribuì a ridefinire il valore strategico di quest’area, tutt’oggi esternamente sono visibili tunnel e sottopassaggi.

Con la fine dell’epoca napoleonica, il territorio cambiò nuovamente funzione e l’area circostante venne destinata alla produzione del sale, con la realizzazione di saline.

All’inizio del Novecento, una nuova trasformazione segnò profondamente il paesaggio. Nel 1900, l’intero complesso delle ex saline, insieme al Forte Saint Cloud, fu messo all’asta. Nel 1901 iniziò la costruzione dell’insediamento siderurgico, che nel 1909 arrivò a occupare circa 245.000 metri quadrati.
Gran parte delle strutture originarie venne demolita per far spazio agli altiforni e al grande pontile di caricamento, intitolato a Hennin, che proprio da questo punto si estendeva verso il mare. Di ciò che restava dell’antico sistema difensivo sopravvivevano ormai solo le fondamenta.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’area industriale e il porto furono pesantemente bombardati, in particolare nel settembre del 1943 e nel 1944. L’attività dell’altoforno cessò definitivamente nel 1948, mentre la centrale elettrica continuò a funzionare ancora per alcuni anni, prima di essere abbandonata.

Con il tempo, l’intera area del Forte Saint Cloud, cadde nell’oblio, perdendo progressivamente memoria della sua storia. Nessuna traccia visibile rimane oggi dell’antica Porto Argo, legata al mito di Ercole e degli Argonauti, che secondo la tradizione affondava le sue radici proprio in questo luogo.

Oggi, Sentiero si colloca in questo luogo carico di storia, un luogo che ha subito secoli di trasformazioni: difesa, potere, lavoro, distruzione e rinascita.

Fonti: Elbareport · Infoelba

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